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«La sfida più grande? Essere flessibili»

Combinare lavoro e famiglia richiede un talento organizzativo non indifferente. Se poi i lavori sono più di uno, la flessibilità non è un valore aggiunto, ma un obbligo. Lo sa bene Tiziana Caneve. Fortunatamente luogo di lavoro, asilo e casa non sono distanti – un indiscutibile vantaggio.

C'è ancora da stendere il bucato, lavare le stoviglie del pranzo e controllare se il piccolo Davide ha tutto quel che serve in borsa. Poi bisogna accompagnarlo alle lezioni di batteria. «Bisogna fare tutto di corsa», spiega Tiziana Caneve mentre consuma il dessert. Proprio perché di tempo ce n’è poco, l’intervista ha luogo durante il pranzo, assieme ai suoi figli. «A volte vorrei che le giornate avessero un paio di ore in più!» Eppure, ci svela la stacanovista, si riesce a trovare anche qualche ora per se stessi.

Tiziana Caneve, mamma di Estefania (12) e Davide (6), lavora all’80 percento per diversi datori di lavoro. Presso l’asilo e la scuola, frequentati anche dai suoi figli, si occupa di assistere i bambini nelle ore di doposcuola, offrendo un valido aiuto anche durante ore di educazione fisica; inoltre fa le pulizie in entrambi gli istituti e presso privati. Infine insegna a lavorare il vetro, una vera e propria arte, per trasformare anonime lastre di vetro in piatti e vasi – opere di delicata e squisita fattura. Questi manufatti vanno forte soprattutto prima di ricorrenze importanti come il Natale, la Pasqua o la Festa della Mamma, quando i più piccoli preparano i loro regalini per mamma e papà o per madrina e padrino. Che l’educazione dei figli spetti a lei, è per Tiziana Caneve cosa ovvia: il partner non è infatti il padre dei suoi figli. «Certamente ha cura dei bambini se devo as- sentarmi per lavoro la sera o durante il weekend. Ma in linea di massima, sono io a occuparmene.»

Parola d’ordine: flessibilità

Per poter svolgere più lavori, organizza- zione e flessibilità sono d’obbligo. Un esempio: durante l’intervista, gli insegnanti sono occupati in un corso di perfezionamento e i bambini sono a casa. «Nel quartiere ci si conosce un po’ tutti e ci si dà una mano a vicenda», spiega Tiziana Caneve. «Quando serve, si attiva anche mia madre: abita proprio dietro l’angolo.» Se è necessario, i bambini pos- sono recarsi anche senza preavviso al do- poscuola. In genere ci vanno tre volte la settimana, durante la pausa del mezzo- giorno; Davide di solito frequenta un po- meriggio in più della sorella.

«Posso lavorare perché casa, asilo e scuola non distano molto», fa notare Tiziana Caneve. L’asilo si trova nelle vicinanze della scuola dove Tiziana Caneve fa le pulizie, mentre insegna a lavorare il vetro direttamente a casa sua. Asilo, scuola e privati sono raggiungibili a piedi. «Se avessi gli orari lavorativi fissi di una banca oppure dovessi arrivare in centro o in un quartiere diverso dal mio non riuscirei a gestire tutti questi lavori e a occuparmi dei bambini», afferma. «Ammiro le mamme che ci riescono, mi stupiscono sempre.» Oltre alla vicinanza tra casa e lavoro, Tiziana Caneve gode di un altro indiscutibile vantaggio: le numerose settimane di vacanza. «Quando i bambini hanno vacanza, sono libera anche io.» Gli altri genitori invece devono trovare una sistemazione: o mandarli al campo estivo o affidarli ai nonni. I datori di la voro di Tiziana Caneve apprezzano particolarmente la sua flessibilità: è pronta a far le pulizie anche la sera tardi, dopo gli eventi delle diverse associazioni, in modo tale che le aule siano di nuovo pulite e pronte il mattino dopo.

Il lavoro ripaga… ma a lungo termine

A livello finanziario, conviene o no lavorare? Tiziana Caneve fa subito segno di no. La metà del salario torna al suo stesso datore di lavoro, visto che anche i suoi figli frequentano le strutture. «Costano parecchio», chiosa. Per questo motivo, molti genitori si organizzano diversamente, magari affidando i loro figli a mamme che accudiscono bambini a pagamento. Anche Tiziana Caneve ha svolto in passato questa attività: «Si guadagna però molto poco, dai cinque agli otto franchi all’ora». Per questo si considera fortunata. Non soltanto dal punto di vista finanziario: «A lungo termine avrò migliori opportunità nella vita professionale»

Tiziana Caneve sorseggia il suo caffè sognando qualche ora per se stessa. In realtà già al momento riesce a ritagliarsi unpo’ di tempo: i bambini trascorrono infatti un weekend su due dal padre e in estate stanno da lui ben due settimane. Per la gioia di tutti – non solo di Estafania e Davide.