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Importi forfettari per caso

A partire dal 2012 gli ospedali fatturano le proprie prestazioni a forfait. Quali sono le conseguenze per i clienti? E che cosa si nasconde dietro all’espressione «dimissioni premature»?

Che cosa sono i cosiddetti «forfait per caso»?

Dall’entrata in vigore del nuovo finanziamento ospedaliero a inizio 2012 gli ospedali svizzeri conteggiano tutte le prestazioni stazionarie che rientrano nell’assicurazione obbligatoria di base secondo un importo fisso, il cosiddetto forfait per caso. Ciò significa che per ogni trattamento o cura – per esempio un’appendicectomia – l’ospedale viene indennizzato con un importo prestabilito, indipendentemente dalla durata effettiva della degenza. Gli ospedali non possono fatturare altre prestazioni perché nell’importo forfettario sono già compresi l’utilizzo dell’infrastruttura della clinica, le prestazioni mediche e di cura, i materiali di consumo medico e i materiali di impianto utilizzati.

Quali sono i vantaggi dei forfait per caso dal punto di vista dei pazienti e di chi paga i premi?

Il sistema unitario a livello nazionale ha lo scopo di promuovere la concorrenzialità tra ospedali a livello di qualità e prezzi, come conferma Verena Nold, direttrice dell’associazione di settore degli assicuratori malattie svizzeri santésuisse: «I forfati per caso garantiscono maggiore trasparenza e veridicità dei co- sti, e questo incentiva la concorrenza tra ospedali a vantaggio di tutti i pazienti.»

Che cosa cambia per le assicurazioni malattie?

Anche per gli assicuratori ci sono stati cambiamenti significativi. Essi infatti non rimborsano più a posteriori i costi per le prestazioni fornite dall’ospedale, bensì finanziano prestazioni i cui prezzi sono già stati definiti in precedenza. La chiave di ripartizione per il finanziamento dell’assicurazione di base è disciplinata dalla legge: i cantoni assumono almeno il 55 percento dei costi per i trattamenti stazionari, mentre al massimo il 45 percento è a carico dell’assicuratore.

Che cosa si nasconde dietro all’espressione «dimissioni premature»?

Poiché i forfait per caso ammontano sempre alla stessa cifra, indipendentemente dalla durata della degenza, molti temono che gli ospedali decidano di dimettere i pazienti troppo presto. In altre parole, prematuramente. Di fatto gli ospedali non hanno nessun interesse a dimettere i pazienti prima del tempo, perché le riospedalizzazioni causate da dimissioni troppo frettolose generano nuovi costi che però non vengono rimborsati all’ospedale. Inoltre il tasso di riospedalizzazione, vale a dire la frequenza con cui i pazienti vengono nuovamente ricoverati nell’ambito dello stesso caso terapeutico, è un indicatore di qualità fondamentale per gli ospedali.

Che cos’è la procedura di definizione delle tariffe?

Se in fase di trattativa gli ospedali e gli assicuratori malattie non riescono a trovare un accordo sull’importo dei forfait per caso, si avvia la cosiddetta procedura di definizione delle tariffe: in altre parole, sarà il governo cantonale a determinare l’ammontare del forfait per caso. Se una delle parti decide di portare la sentenza dinanzi al Tribunale federale, sarà quest’ultimo a decidere definitivamente sul da farsi.

Ci sono margini di miglioramento?

Perché il nuovo modello di finanziamento ospedaliero funzioni, tutti gli attori del sistema sanitario – ospedali, assicuratori e cantoni – devono cooperare in maniera positiva. Esistono margini di miglioramento soprattutto nella collaborazione tra assicuratori e fornitori di prestazioni. Accade ancora troppo spesso che cantoni e tribunali debbano fare da mediatori tra ospedali e assicurazioni malattie.

Cosa ci riserva il futuro?

Dal 1° gennaio 2018 sarà introdotta una struttura tariffale unitaria per le cure psichiatriche stazionarie degli adulti. Questo vuol dire che anche in questo ambito ogni quadro clinico, dalla schizofrenia alla sindrome da deficit di attenzione, sarà assegnato a un gruppo di casi e conteggiato in modo forfettario.